
RAI TGR Basilicata nella nostra azienda: innovazione, mobilità elettrica ed energie rinnovabili in Basilicata
6 Maggio 2026MARADEA Presentata al porto di Maratea la piattaforma di Inelectric per il retrofit ibrido ed elettrico di imbarcazioni e veicoli d’epoca, alimentata da energia fotovoltaica. Il progetto punta a trasformare la località tirrenica in un laboratorio nazionale per il turismo sostenibile.
La transizione ecologica delle destinazioni turistiche può partire anche dalla rigenerazione del patrimonio esistente, senza rinunciare alla storia, all’identità e al valore culturale di imbarcazioni e automobili d’epoca.
È questa la visione alla base di Maradea, la piattaforma tecnologica ideata da Inelectric, società di ingegneria sostenibile e circolare con sede a Potenza, presentata al porto di Maratea alla presenza di istituzioni, operatori turistici, cittadini e rappresentanti del mondo ambientalista.
Il progetto integra in un unico ecosistema tecnologico il retrofit ibrido delle imbarcazioni, la conversione elettrica delle auto storiche e la produzione di energia rinnovabile attraverso pergole fotovoltaiche e infrastrutture di ricarica.
L’obiettivo è proporre un nuovo modello di mobilità turistica capace di ridurre le emissioni, il rumore e il consumo di carburanti fossili, valorizzando allo stesso tempo il patrimonio nautico e automobilistico già presente nei territori.
Un ecosistema energetico per il turismo costiero
La piattaforma Maradea è composta da tre elementi principali: un kit di retrofit ibrido destinato alle imbarcazioni, un sistema di conversione elettrica per le auto storiche e una rete di ricarica alimentata da energia fotovoltaica.
L’integrazione delle tre componenti consente di creare un sistema nel quale l’energia prodotta localmente da fonti rinnovabili può essere utilizzata direttamente per alimentare la mobilità terrestre e nautica.
Non si tratta, quindi, della semplice elettrificazione di un singolo mezzo, ma della costruzione di un vero e proprio ecosistema energetico dedicato alle destinazioni turistiche.
La piattaforma è pensata in particolare per località costiere, marine turistiche, porti, aree protette, borghi e territori lacustri, dove la qualità del paesaggio e dell’esperienza offerta ai visitatori rappresenta un fattore competitivo determinante.
La riduzione delle emissioni di CO₂ e dell’inquinamento acustico assume un’importanza ancora maggiore nelle aree caratterizzate da ecosistemi delicati e da una forte presenza turistica stagionale.

La dimostrazione sul Nautilus insieme a Goletta Verde
La presentazione di Maradea si è svolta in occasione della tappa lucana di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio e alla tutela delle acque e degli ecosistemi marini.
Durante la mattinata, istituzioni, operatori turistici e cittadini hanno potuto salire a bordo del Nautilus, l’imbarcazione turistica equipaggiata con il kit ibrido sviluppato da Inelectric.
Il Nautilus ha navigato lungo la costa meridionale di Maratea al fianco dell’imbarcazione di Goletta Verde, utilizzando la modalità completamente elettrica.
La prova in mare ha permesso di mostrare concretamente i principali vantaggi della tecnologia: assenza di emissioni durante la navigazione elettrica, forte riduzione del rumore, maggiore comfort per i passeggeri e minore impatto sull’ambiente marino.
La navigazione silenziosa può rappresentare un valore aggiunto anche per l’offerta turistica. Escursioni costiere, visite alle grotte, attività di osservazione della fauna e itinerari all’interno delle aree protette possono essere svolti riducendo le interferenze acustiche e ambientali tipiche delle motorizzazioni tradizionali.
Maratea e la nuova Area Marina Protetta
La scelta di presentare il progetto a Maratea assume un significato particolare anche in relazione all’avvio dell’Area Marina Protetta, che apre una nuova fase per la tutela e la valorizzazione della costa tirrenica lucana.
La nascita dell’area protetta rende ancora più attuale la sperimentazione di soluzioni capaci di coniugare turismo, innovazione e rispetto dell’ambiente.
Maradea punta infatti a dimostrare che la sostenibilità non deve essere considerata esclusivamente come un obbligo ambientale, ma come un’opportunità di sviluppo economico e di differenziazione dell’offerta turistica.
Una destinazione capace di proporre escursioni nautiche silenziose, mezzi storici elettrificati e sistemi di ricarica alimentati da fonti rinnovabili può rafforzare il proprio posizionamento nei confronti di un turismo sempre più attento alla qualità ambientale.
«Con l’attivazione dell’Area Marina Protetta, Maratea entra in una nuova fase di tutela del proprio patrimonio costiero e abbiamo scelto di accompagnarla con un progetto che guarda al futuro del turismo», ha dichiarato il sindaco di Maratea, Cesare Albanese.
«Maradea nasce e cresce in Basilicata e dimostra che l’innovazione può partire dal Sud senza bisogno di guardare altrove. È un modello sul quale vogliamo continuare a investire, con l’obiettivo di renderlo un riferimento per le destinazioni costiere che vogliono crescere senza consumare il proprio territorio».
Anche la Fiat 500 d’epoca diventa elettrica

Accanto alla sperimentazione nautica, sul molo del porto era esposta anche una Fiat 500 d’epoca convertita con il kit retrofit elettrico di Inelectric.
Il veicolo rappresenta la seconda componente della piattaforma Maradea e dimostra come sia possibile intervenire sui mezzi storici preservandone l’aspetto, il fascino e l’identità originaria.
La conversione elettrica permette di continuare a utilizzare automobili fortemente legate alla storia e all’immagine dei territori, adattandole però alle nuove esigenze della mobilità urbana e turistica.
In località caratterizzate da centri storici, strade panoramiche e flussi turistici concentrati, piccoli veicoli elettrici di interesse storico possono diventare strumenti per servizi di mobilità locale, tour esperienziali, strutture ricettive e attività promozionali.
Il principio alla base del progetto è quello dell’economia circolare: invece di sostituire completamente i mezzi esistenti, Maradea punta a rigenerarli, prolungandone la vita e aggiornandone la tecnologia.
Una soluzione già sperimentata sul territorio
Per Inelectric, la presentazione pubblica rappresenta il passaggio da una fase di sperimentazione tecnica a una prospettiva più ampia di applicazione commerciale e territoriale.
«La partecipazione registrata oggi conferma che il mercato è pronto per soluzioni concrete di mobilità sostenibile applicate al turismo», ha affermato Francesco Iantorno di Inelectric.
«Aver presentato Maradea nel contesto di Goletta Verde, storicamente impegnata nella tutela dell’ambiente marino, rafforza il significato del progetto: considerare la sostenibilità come leva competitiva per le destinazioni turistiche e per le aree protette. Il nostro obiettivo è offrire una soluzione già testata sul campo e facilmente replicabile in altri territori».
La presenza di un’imbarcazione operativa equipaggiata con il sistema consente infatti di valutarne non soltanto i risultati tecnici, ma anche l’effettiva applicabilità nell’attività quotidiana degli operatori turistici.
Andrea Licasale, operatore turistico del Nautilus, ha sottolineato l’importanza del progetto per l’evoluzione del settore.
«Da anni crediamo che il turismo nautico debba evolvere verso modelli più rispettosi dell’ambiente. Il kit Maradea ha dimostrato sul campo affidabilità, efficienza e un comfort di navigazione superiore rispetto agli standard tradizionali».
«L’auspicio è che Maratea possa ospitare presto la prima Stazione della Sostenibilità del progetto, diventando un punto di riferimento nazionale per la nautica green».
La Stazione della Sostenibilità

Uno degli sviluppi previsti è la realizzazione di una Stazione della Sostenibilità, concepita come spazio fisico nel quale concentrare la produzione fotovoltaica, la ricarica dei mezzi elettrici e i servizi dedicati alla mobilità sostenibile.
La stazione potrebbe diventare un punto di riferimento per imbarcazioni, automobili elettrificate, operatori turistici e visitatori, rendendo visibile e riconoscibile l’intero ecosistema Maradea.
Le pergole fotovoltaiche, oltre a produrre energia, potrebbero essere integrate nelle aree di sosta e nei servizi portuali, offrendo ombreggiamento e infrastrutture di ricarica. L’energia generata verrebbe utilizzata per alimentare i mezzi della piattaforma, riducendo la dipendenza dalla rete e dai combustibili tradizionali.
La creazione di una prima stazione a Maratea rappresenterebbe un ulteriore elemento di posizionamento per il territorio, trasformando la località in un luogo di sperimentazione concreta per la nautica e la mobilità turistica a basse emissioni.
Un modello esportabile oltre la Basilicata
Maradea nasce sulla costa tirrenica lucana, ma è stata progettata fin dall’inizio come una soluzione replicabile.
Marine, porti turistici, strutture ricettive, operatori di escursioni, società di noleggio, amministrazioni pubbliche e gestori di aree protette potrebbero adottare singole componenti della piattaforma oppure sviluppare ecosistemi completi modellati sulle caratteristiche del proprio territorio.
La possibilità di rigenerare mezzi già esistenti riduce inoltre l’impatto legato alla produzione e all’acquisto di nuovi veicoli, valorizzando imbarcazioni e automobili che spesso rappresentano una parte importante dell’identità locale.
Con Maradea, la Basilicata prova quindi a mettere a sistema mobilità terrestre e nautica, energia rinnovabile, turismo ed economia circolare.
Una sperimentazione nata a Maratea che ambisce a diventare un modello italiano ed europeo per tutte le destinazioni impegnate nella ricerca di un equilibrio tra crescita turistica, innovazione e tutela del territorio.



